Riserva del Fiume Ciane: passeggiata tra papiri e natura vicino Siracusa
- veronicameriggi
- 4 ore fa
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A pochi chilometri dal centro di Siracusa, il paesaggio cambia rapidamente. Lungo le rive del Fiume Ciane crescono fitte colonie di papiro, una presenza insolita in Europa e uno degli elementi più caratteristici di questa riserva naturale.
La Riserva Naturale Orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa protegge il corso del fiume e la vicina zona umida delle saline, ma per chi visita la zona uno dei modi più semplici per scoprirla è seguire il sentiero che costeggia il Ciane fino alla sua fonte. La passeggiata è breve e poco impegnativa, adatta anche a chi vuole trascorrere qualche ora nella natura senza allontanarsi troppo dalla città.
In questo articolo vediamo quindi cosa aspettarsi dalla passeggiata nella Riserva del Fiume Ciane, perché qui cresce il papiro e come organizzare la visita partendo da Siracusa.

La Riserva del Fiume Ciane e il suo paesaggio di papiri
Istituita nel 1984, la Riserva Naturale Orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa comprende il corso del Ciane e l’area delle antiche saline vicine alla foce. Sono due ambienti diversi, ma entrambi importanti dal punto di vista naturalistico.
La parte più conosciuta è quella che segue il fiume, soprattutto per la presenza del papiro (Cyperus papyrus). Lungo le sponde cresce in gruppi molto fitti, con gli alti fusti verdi e le caratteristiche infiorescenze a ombrello che in alcuni tratti accompagnano quasi tutto il percorso.
Quella del Ciane è considerata la più estesa colonia di papiro d’Europa. È proprio la tutela di questa pianta, insieme alla conservazione dell’ambiente delle saline, una delle ragioni principali per cui la riserva è stata istituita. Il risultato è un paesaggio piuttosto particolare per la Sicilia: un corso d’acqua lento, circondato dalla vegetazione, che per lunghi tratti resta lontano dall’immagine più consueta della campagna siracusana.
La passeggiata lungo il Ciane fino alla fonte
Per percorrere a piedi il tratto più interessante del Ciane, un buon punto di partenza è Traversa Ponte di Pietra, dove si trova un’area attrezzata e si può lasciare l’auto nei pressi dell’accesso alla riserva. Da qui parte il sentiero che costeggia il fiume fino alla Fonte Ciane, o Testa Pisma, la sua sorgente principale.
Tra Ponte di Pietra e la fonte ci sono circa 3 chilometri: considerando anche il ritorno lungo lo stesso percorso, la passeggiata arriva quindi a circa 6-7 km. Il terreno è quasi completamente pianeggiante e il dislivello è trascurabile, per cui non è un percorso difficile né richiede particolare allenamento. Per completarlo con calma è ragionevole mettere in conto circa due ore, soprattutto se ci si ferma lungo il fiume.
Il sentiero segue da vicino l’acqua per gran parte del tragitto. Si cammina su sterrato, tra vegetazione ripariale e papiri, attraversando anche alcuni piccoli ponti in legno. Proprio procedendo verso la sorgente le piante di papiro diventano sempre più numerose, fino a formare una vegetazione molto fitta intorno alla Fonte Ciane.
Non è comunque necessario percorrere tutti i 6-7 km. Chi preferisce una passeggiata più breve può partire dallo stesso accesso, seguire il fiume per il tempo che desidera e poi tornare indietro. Esistono inoltre altri sentieri e possibilità di proseguire oltre la fonte, ma per una prima visita questo tratto è quello più semplice da seguire e permette già di vedere bene l’ambiente caratteristico della riserva.
Prima di partire conviene tenere presente che all’interno non ci sono fontanelle, bar, servizi igienici o punti di ristoro. In estate è quindi meglio portare acqua e protezione dal sole ed evitare le ore più calde; dopo periodi di pioggia, invece, il terreno può diventare fangoso o alcuni tratti possono essere temporaneamente impraticabili.
Per eventuali aggiornamenti sulle condizioni di accesso si può consultare la pagina dedicata alla Riserva Naturale Fiume Ciane e Saline di Siracusa dell’Osservatorio Regionale della Biodiversità Siciliana.
Perché cresce il papiro proprio a Siracusa?
Il papiro è uno degli elementi che rendono il Ciane così particolare. Qui cresce spontaneamente lungo le rive, favorito dalla presenza costante di acqua dolce, dalle temperature miti e dal terreno umido: condizioni molto simili a quelle degli ambienti fluviali in cui questa pianta si sviluppa naturalmente.
La specie presente lungo il fiume è il Cyperus papyrus, la stessa associata nell’immaginario all’antico Egitto. Sul Ciane forma colonie molto dense, con fusti che possono superare diversi metri di altezza e le tipiche infiorescenze leggere e ramificate sulla sommità.
L’origine del papiro siracusano è ancora oggi discussa. In passato è stata avanzata l’ipotesi che fosse stato introdotto dall’Egitto in epoca antica, forse durante i rapporti tra Siracusa e il mondo ellenistico, ma non esistono prove definitive che permettano di ricostruirne con certezza l’arrivo in Sicilia. Quello che sappiamo è che la colonia del Ciane è considerata la più estesa presenza spontanea di papiro in Europa ed è uno dei principali motivi per cui quest’area viene tutelata.
A Siracusa il papiro non è legato soltanto alla riserva. La pianta cresce anche nell’area della Fonte Aretusa, a Ortigia, e nel tempo è diventata uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio della città.

Animali e Saline: l’altra parte della riserva
La riserva non comprende soltanto il corso del Ciane. Verso la foce si estende anche l’area delle Saline di Siracusa, un ambiente molto diverso da quello del fiume ma altrettanto importante dal punto di vista naturalistico.
Le saline sono rimaste in attività fino agli anni Ottanta e oggi costituiscono una zona umida frequentata da numerose specie di uccelli, soprattutto durante i periodi di migrazione. A seconda della stagione si possono osservare, tra gli altri, aironi, garzette, cavalieri d’Italia, folaghe e cormorani; in alcuni periodi sono presenti anche fenicotteri e rapaci legati agli ambienti acquatici.
Per chi visita la riserva con l’obiettivo principale di passeggiare tra i papiri, questa parte può restare sullo sfondo. Vale però la pena sapere che il Ciane e le saline fanno parte dello stesso sistema protetto: da una parte il corso d’acqua dolce e la vegetazione ripariale, dall’altra una zona umida aperta, importante soprattutto per l’avifauna.
Chi è interessato al birdwatching può quindi valutare una visita più ampia della riserva, scegliendo i periodi dell’anno in cui il passaggio degli uccelli migratori è più consistente.
Come organizzare la visita alla Riserva del Ciane
La riserva si trova a pochi chilometri dal centro di Siracusa e il modo più semplice per raggiungerla è in auto. Da Ortigia si impiegano indicativamente 15-20 minuti, a seconda del traffico e del punto di accesso scelto.
Se l’obiettivo è fare la passeggiata lungo il fiume, conviene dirigersi verso Traversa Ponte di Pietra, da cui parte il percorso descritto in precedenza. Non essendoci servizi all’interno della riserva, è meglio arrivare già con acqua e tutto il necessario, soprattutto in estate.
Il periodo più piacevole per camminare lungo il Ciane è generalmente la primavera o l’autunno, quando le temperature sono più miti. In estate la visita resta fattibile, ma è preferibile partire al mattino presto o nel tardo pomeriggio; nelle giornate molto calde il tratto più esposto può risultare poco piacevole.
Per chi soggiorna a Ortigia, la Riserva del Ciane è quindi una delle escursioni naturalistiche più semplici da inserire durante il viaggio, senza dover dedicare un’intera giornata agli spostamenti. Per chi soggiorna a Ortigia, la Riserva del Ciane si presta bene a una gita di mezza giornata, lasciando poi il resto del tempo per tornare in città. Se stai organizzando il soggiorno, puoi dare un’occhiata alle camere di Algilà Ortigia Charme Hotel.




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