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Artemision di Siracusa: cosa si nasconde sotto Piazza Duomo?

2 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

Chi passeggia per Piazza Duomo, a Ortigia, difficilmente immagina che sotto i palazzi che la circondano si conservino i resti di un tempio greco risalente al VI secolo a.C.


È l'Artemision di Siracusa, un sito archeologico che permette di scoprire una parte meno evidente della storia della città. Qui, accanto alle fondamenta dell'antico tempio, sono emerse tracce di epoche diverse, testimonianza delle trasformazioni che hanno interessato Ortigia nel corso dei secoli.


A pochi minuti a piedi dall'Algilà Ortigia Charme Hotel, l'Artemision può essere visitato durante una passeggiata nel centro storico, aggiungendo al percorso tra chiese e palazzi barocchi una prospettiva diversa sul passato di Siracusa.


Foto di Andrea su Unsplash
Foto di Andrea su Unsplash

La storia dell'Artemision: un tempio greco del VI secolo a.C.


Per conoscere le origini dell'Artemision bisogna tornare alla fine del VI secolo a.C., quando Siracusa era già un'importante colonia greca. Il tempio sorgeva in un'area della città dedicata al culto degli dei, a pochi passi dal luogo in cui sarebbe stato costruito il tempio di Atena, oggi inglobato nella Cattedrale.


L'Artemision era un tempio in stile ionico, un tipo di architettura riconoscibile soprattutto per le colonne con capitelli decorati da volute a spirale. Ma c'è una curiosità: nonostante il nome, gli archeologi non hanno ancora stabilito con certezza che fosse dedicato ad Artemide.


Per secoli le sue tracce sono rimaste nascoste sotto gli edifici costruiti nel tempo. Fu Paolo Orsi, nel 1910, a individuare alcuni frammenti architettonici che ne confermavano l'esistenza. Le scoperte più importanti arrivarono però negli anni Sessanta, quando i lavori di ampliamento del Palazzo Municipale portarono alla luce le fondamenta dell'antico edificio, permettendo agli studiosi di comprenderne meglio la struttura.


Cosa si può vedere oggi all'Artemision di Siracusa


La visita all'Artemision permette di osservare da vicino le fondamenta del tempio ionico e alcuni elementi del suo antico colonnato, conservati nei sotterranei di Palazzo Vermexio, sede del Municipio di Siracusa.


Ma il tempio greco è soltanto una parte di ciò che è emerso durante gli scavi. Nella stessa area sono state ritrovate tracce di un villaggio risalente all'Età del Bronzo, precedente all'arrivo dei Greci, e resti delle abitazioni costruite dai primi coloni. Sono testimonianze che aiutano a comprendere quanto a lungo questa parte di Ortigia sia stata abitata e trasformata.


Il percorso comprende anche i resti della chiesa medievale di San Sebastianello, risalente al Quattrocento, con la sua cripta sotterranea. In pochi metri si possono quindi osservare testimonianze di periodi storici molto lontani tra loro.


Anche l'ingresso al sito merita attenzione. Il padiglione, progettato dall'architetto Vincenzo Latina, è una struttura contemporanea pensata per integrarsi con l'area archeologica. Al suo interno, la luce naturale filtra dall'alto e illumina gli scavi, aiutando a distinguere i diversi livelli delle costruzioni antiche.



Come visitare l'Artemision: dove si trova, orari e biglietti


L'ingresso all'Artemision si trova in Via Minerva 4, proprio accanto a Piazza Duomo, nel centro storico di Ortigia. La posizione è particolarmente comoda per chi sta visitando la città a piedi: dopo aver esplorato l'area archeologica, si può proseguire verso la Cattedrale, osservando da vicino le colonne dell'antico tempio di Atena ancora incorporate nelle sue pareti.


La visita si svolge con l'aiuto di un'audioguida disponibile in italiano e in inglese, inclusa nel biglietto d'ingresso, che accompagna i visitatori alla scoperta dei resti archeologici e delle diverse fasi storiche del sito.


Generalmente, l'Artemision è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 14:00, con chiusura della biglietteria mezz'ora prima. Il biglietto intero costa 5 euro, mentre sono previste tariffe ridotte e alcune categorie di ingresso gratuito.


Poiché orari e condizioni di visita possono cambiare, prima di organizzare la visita consigliamo di controllare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale dell'Artemision.

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