DINTORNI DI SIRACUSA
| DINTORNI DI SIRACUSA| Una gita a Noto| I mosaici della Villa del Tellaro|
La Villa romana del Tellaro (Noto) e i suoi mosaici.
| Se quando si parla dei tesori archeologici della Sicilia tutti conoscono il nome
della villa romana di Piazza Armerina, ben pochi hanno sentito nominare quello
di una delle scoperte archeologiche più recenti, la Villa romana del Tellaro di Noto. |
Si tratta di un edificio di lusso (seimila metri quadrati) del secolo IV dopo
Cristo, decorato sul pavimento da raffinatissimi mosaici, sulle cui rovine fu
costruita in epoca barocca una masseria (edificio rurale).
Anche se per dimensioni della superficie coperta a mosaico l'edificio di Noto
non può competere con quello più conosciuto di Piazza Armerina (ne sono sopravvissuti
solo quattro ambienti), la qualità artistica dei mosaici è invece la stessa, altissima.
L'edificio romano fu distrutto già nell'antichità da un terribile incendio, forse
durante un'incursione barbarica.
L'incendio ha ovviamente danneggiato i preziosi pavimenti, a cui ulteriori danni
sono stati inflitti dalla costruzione del casale, nel Settecento.
Il recupero dei mosaici è quindi costato un paziente lavoro di restauro durato
trent'anni, nel corso del quale le tessere sono state tutte staccate dal letto
originale, ormai degradato, e riposizionate su un nuovo supporto. |
Il casale della Villa del Tellaro a Noto (Siracusa). |
Da pochi anni i mosaici sono stati ricollocati nella villa, nella quale è stato
aperto un museo, purtroppo ancora scarsamente pubblicizzato. |
I mosaici dei quattro ambienti superstiti sono costituiti dal cosiddetto "mosaico
della caccia", gremito di figure di cacciatori e belve africane, e circondato
da un fregio coloratissimo con animali e motivi geometrici; da un vero e proprio
"tappeto" geometrico con ghirlande d'alloro intersecantesi, che tappezzava il
pavimento di uno dei lati del porticato, da una bellissima scena, purtroppo lacunosa,
tratta dall'Iliade ("Il riscatto del corpo di Ettore"), infine da una cornice formata da quadretti con spiritose scenette bacchiche
e agli angoli quattro fantasiosi vasi traboccanti di frutta, che incorniciavano
una scena centrale che purtroppo non ci è pervenuta.
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Mosaico del lato nord del portico. |
Il "Mosaico della Caccia" nella Villa del Tellaro (dettaglio). |
Nel corso dei lavori è stato salvaguardato quanto più possibile l'edificio della
masseria che, accuratamente restaurato, documenta la vita materiale della campagna
siciliana in epoca moderna. All'interno i frantoi moderni convivono quindi con
i pochi reperti romani sopravvissuti all'incendio. |
Agriturismo.
A pochi metri dalla villa sorge una struttura agrituristica privata, riparata
da una tettoia, dove è possibile fermarsi per uno spuntino. Oltre al servizio
bar e all'area picnic i proprietari offrono, su prenotazione, laboratori didattici
per le scuole: "Archeologia sperimentale" (simulazione di uno scavo archeologico),
"Dal latte al formaggio", "Dal grano al pane" e "Dall'uva al vino" (preparazione
artigianale della ricotta, del pane e del vino).
La stessa famiglia offre inoltre escursioni in 4x4 per la Valle di Noto, e servizio
di guide naturalistiche della zona.
Per informazioni e prenotazioni: 338 9733084 (Sebastiano) - info@villaromanadeltellaro.com.
Come raggiungere la Villa del Tellaro dall'Algilà Ortigia Charme Hotel.
La villa del Tellaro sorge nella campagna di Noto, in Contrada Vaddeddi, a 32 chilometri da Siracusa; ci si arriva per mezzo di
una strada asfaltata.
Il tragitto fra Siracusa e Noto può essere percorso in automobile o in treno.
- In automobile occorre prendere l'autostrada A18 Messina-Catania-Siracusa e l'autostrada A19
Palermo-Catania-Siracusa, uscendo a "Bivio Cassibile" e proseguendo per la Strada Statale 115. Da qui, sulla Strada Provinciale 19
Noto-Pachino, seguire le indicazioni stradali per "Villa del Tellaro".
- In treno si prende il bus navetta (gratuito) numero 20 dalla vicina Piazza Archimede fino alla stazione ferroviaria, o a scelta si percorre a piedi il tragitto fino
alla stazione. Ogni ora circa parte un treno interregionale o un bus da Siracusa
a Noto; il percorso in treno richiede circa mezz'ora, con il bus fino a un'ora
e mezzo. Esiste un servizio navetta per la Villa.
La reception dell' Hotel Algilà è a disposizione per informazioni e orari.
Condizioni di visita
Dato l'interesse e la ricchezza di dettagli dei mosaici e delle strutture, la
visita richiede come minimo un quarto d'ora.
Per l'ingresso al museo è richiesto il pagamento di un biglietto di 6 euro (intero) o 3 euro (ridotto). Gli orari d'apertura vanno dalle 9 alle
20, tutti i giorni. Per informazioni si può telefonare allo 0931 573883.
L'edificio è ad un solo piano ed è facilmente accessibile dalla strada.
I mosaici si ammirano dall'alto di passerelle in metallo forato, che richiedono
cautela nei movimenti a chi cammina con l'aiuto di un bastone.
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