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LA TERRAFERMA

TURISMO A SIRACUSA

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Il complesso architettonico di Santa Lucia a Siracusa.

Accanto alla tomba (contenuta nelle catacombe che han preso il nome da lei) di Santa Lucia di Siracusa (283-303 d.C.), è sorto nel VI secolo un santuario che porta appunto il nome di "Santa Lucia al Sepolcro", arricchito nel XVII secolo da una cappella sul luogo esatto del sepolcro.

Oggi questo assieme di edifici, salvato da un recente e provvidenziale restauro, costituisce un unico complesso museografico, di straordinario interesse.


Chiesa di Santa Lucia 
Chiesa di Santa Lucia - Siracusa
Il portico della chiesa di Santa Lucia al sepolcro di Siracusa.

Sul luogo in cui, secondo la tradizione, era stato martirizzata e sepolta la Santa Lucia (283-303 d.C.), sorse già nel sesto secolo una chiesa bizantina.

Dopo la dominazione araba della Sicilia i normanni, nel XII secolo, ricostruirono ed ampliarono l'edificio, che però a causa del terremoto del 1693 ci è giunto in gran parte con l'aspetto datogli dalla ricostruzione barocca. 
 
L'arioso ed elegante portico laterale del Settecento (sulle cui colonne si leggono ancor oggi le curiose iscrizioni incise dai pellegrini nei secoli passati) è stato ricostruito nel 1970, dopo un crollo causato dell'incuria di cui ha sofferto per molti anni tutta l'isola di Ortigia.



Caravaggio, Seppellimento di Santa Lucia. 

Fu per questa chiesa che Michelangelo da Caravaggio creò, nel 1608, Il seppellimento di Santa Lucia. Il quadro risale agli ultimissimi anni di vita del grande pittore (che sarebbe morto di lì a poco, nel 1610) e presenta un'atmosfera cupa e scura, sia per l'ambientazione che vuole richiamare le catacombe sottostanti nelle quale la santa martire era stata sepolta, sia, forse, come riflesso della sua propria condizione angosciosa di fuggiasco, inseguito da una condanna a morte per assassinio.

L'opera fu dipinta, si dice, per sdebitarsi col pittore Mario Minniti (già coinquilino e condiscepolo negli anni romani) che accolse il Caravaggio a Siracusa e lo aiutò nel momento critico della fuga precipitosa da Malta.

Attualmente è in corso una discussione sulla collocazione definitiva del dipinto, conteso fra la galleria di Palazzo Bellomo, la chiesa di Santa Lucia, e sedi espositive provvisorie.

Chiesa di Santa Lucia, l'abside - Siracusa
L'abside di Santa Lucia al Sepolcro di Siracusa, con il Seppellimento di Santa Lucia del Caravaggio.


Catacombe di Santa Lucia.
Dopo la visita della chiesa una guida accompagna alle Catacombe di Santa Lucia (fare clic qui).


Cappella del sepolcro di Santa Lucia.

Dalle Catacombe di Santa Lucia un passaggio sotterraneo porta direttamente alla Cappella del Sepolcro di Santa Lucia, un edificio che in epoca barocca l'architetto Giovanni Vermexio scavò nel terreno in modo che, sfondando la parete delle catacombe, il sepolcro della santa si presentasse inglobato in un muro.

La cappella, ottagonale, molto luminosa e reduce da un restauro che le ha restituito la semplice eleganza, è estremamente spoglia ed essenziale, in modo che nulla distragga lo sguardo dal punto di attenzione costituito dal sepolcro.


Sepolcro di Santa Lucia - Siracusa 
L'esterno della Cappella del Sepolcro di Santa Lucia a Siracusa.


 Sepolcro di Santa Lucia

Il Sepolcro di Santa Lucia si presenta oggi inquadrato da una fantasiosa architettura barocca in legno.
Davanti, sotto l'unico altare della cappella, si ammira dietro un vetro la statua della santa martirizzata, scolpita nel 1634 da Gregorio Tedeschi.

 Tomba di Santa Lucia - Siracusa
La cornice barocca, in legno intagliato, dell'apertura del sepolcro di Santa Lucia a Siracusa
.

Il sepolcro (ad arcosolio) si presenta oggi vuoto.
Le reliquie in esso contenuto furono infatti asportate dal generale bizantino Giorgio Maniace, durante la sua effimera (durò solo fino al 1043) liberazione di Siracusa dagli arabi, nel 1040.

Maniace s'impadronì della reliquia e la inviò in dono all'imperatrice a Costantinopoli, da dove non sarebbe più tornata. Infatti i veneziani, saccheggiando la capitale bizantina durante la Quarta Crociata del 1204, se ne impadronirono a loro volta e la portarono nella propria città, dove si trova ancor oggi (nella chiesa dei santi Geremia e Lucia), nonostante i tentativi compiuti dai siracusani per ottenerne la restituzione.

Qualche osso, conservato nella Cappella di Santa Lucia nel Duomo, è tutto ciò che della santa rimane oggi in città.

Sulla facciata del sepolcro si notano alcune decorazioni in rilievo, di epoca normanna.

Sulla pietra candida della statua si notano infine alcune macchie di ruggine, attribuite dalla pia tradizione a un miracolo della santa, che sudando sangue avrebbe incoraggiato i siracusani minacciati, nel 1735, da un assedio spagnolo.

Celebrazioni e feste.

Santa Lucia, molto venerata in tutto il mondo, è celebrata a Siracusa due volte all'anno.
La festa principale cade dal 13 al 20 dicembre, e propone manifestazioni pubbliche, alle quali partecipano numerosi pellegrini.
Il 13 dicembre si può assistere alla processione che porta fino a questa chiesa il simulacro d'argento di Santa Lucia conservato nel Duomo. Per tradizione i fedeli partecipano a piedi nudi. Chiude la processione un gruppo di "cavalieri" in abiti settecenteschi, che accompagnano la Carrozza del Senato, splendente di ori, risalente al Settecento.
Otto giorni dopo la processione si ripete, in senso inverso, per riportare il simulacro in Duomo.

Una processione con la statua della santa si svolge anche la prima domenica di maggio ("festa del Patrocinio").


Come raggiungere il complesso di Santa Lucia dall'Algilà Ortigia Charme Hotel.

Il complesso architettonico di Santa Lucia di Siracusa si trova a circa un chilometro di distanza da Ortigia, il che rende possibile, volendo, raggiungerlo a piedi.
In automobile ci si arriva percorrendo la Riviera Dionisio il Grande (la strada che corre lungo il mare), girando a sinistra verso Piazza Santa Lucia.
Chi non avesse un mezzo proprio (auto o bicicletta) può chiamare tramite la reception un taxi, a tariffa convenzionata.

Statua di Santa Lucia - Siracusa 
La statua di Santa Lucia, opera di Gregorio Tedeschi (1634).

Condizioni di visita
La cappella e il sepolcro di Santa Lucia si visitano, pagando un unico biglietto, assieme alle Catacombe di Santa Lucia.
L'apertura e la visita è affidata alla cooperativa Kairòs. La visita avviene in gruppi guidati ogni quindici-trenta minuti, dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30 (17:30 nel periodo estivo). Giorno di chiusura, lunedì.
La guida, molto gentile e preparata, provvede a fornire una spiegazione della storia e del significato del monumento.
Per informazioni: Kairòs, tel./fax 0932 64694.
Accessibilità
Al sepolcro si giunge passando attraverso la catacomba, tramite scale e passaggi a volte stretti, che non consentono l'accesso alle persone con difficoltà di deambulazione.

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