Latomie.
Si veda la pagina apposita.
San Nicolò dei Cordari.
Questa graziosa chiesetta normanna dell'undicesimo secolo (nel 1093 vi furono
celebrati i funerali di Giordano, figlio di Ruggero d'Altavilla), costruita sopra una cisterna romana usata per il vicino Anfiteatro, sorge poco prima della biglietteria e dell'ingresso all'area archeologica.
Completamente spoglia di decorazioni, si segnala per la semplice ma elegante
architettura.
Oggi la chiesetta, sconsacrata, ospita un ufficio d'informazioni turistiche,
passando dal quale è possibile accedere all'interno dell'edificio (orario: dalle
9 a due ore prima del tramonto. Chiuso il lunedì).
Sul pavimento, attraverso un vetro, si ammirano alcuni ritrovamenti archeologici
sottostanti.
Teatro greco.
Si veda la pagina apposita.
Come raggiungere il Parco Archeologico dall'Algilà Ortigia Charme Hotel.
Il Parco archeologico di Siracusa si trova fuori dell'isola di Ortigia, e più precisamente all'estremo nord della città antica (la Neapolis), non distante dal Museo archeologico regionale "Paolo Orsi". Il percorso a piedi è possibile, ma supera il chilometro di distanza.
Chi non avesse un mezzo proprio può chiamare tramite la reception un taxi, a tariffa convenzionata, oppure usufruire delle biciclette che l'Hotel Algilà, gratuitamente, mette a disposizione dei propri ospiti.
In alternativa è possibile prendere il bus navetta (gratuito) numero 20 dalla
vicina Piazza Archimede fino alla stazione degli autobus (vicino alla stazione ferroviaria) e da lì prendere a scelta uno dei seguenti
autobus: linee 6, 8, 11, 12 o 13. Oppure si può, da Riva Nazario Sauro (alle spalle
della vicina Piazza delle Poste) prendere a scelta uno dei seguenti autobus: linee
1, 2, 3, 4 o 12.
Condizioni della visita.
Tutti i monumenti del Parco archeologico possono essere visitati con un unico biglietto d'ingresso (€ 6 prezzo intero,
con riduzioni per chi ha fra i 18 e i 25 anni, ed ingresso gratuito per i cittadini
della Unione europea con meno di 18 o più di 65 anni, e le persone portatrici
di handicap assieme ai loro accompagnatori). Ricordarsi di non buttare via il
biglietto per poter passare da un'area all'altra.
Purtroppo la carenza cronica di personale impone di chiudere a turno alcune parti
della zona archeologica, a seconda delle giornate (in biglietteria si può chiedere
della situazione prima di entrare). La parziale chiusura dell'area non dà diritto
a riduzioni sul costo del biglietto.
L'apertura avviene tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 9 di mattina fino
a due ore prima del tramonto.
A causa dell'enorme quantità di monumenti degni di visita e dell'estensione notevole
dell'area, va messo in conto di dedicare almeno un'ora e mezza di tempo per una visita non affrettata.
L'area è organizzata in modo da essere accessibile in gran parte attraverso una
comoda strada, facile da percorrere anche per chi avesse difficoltò di deambulazione
(e qui un problema può essere costituito semmai dalla grande estensione dell'area
stessa), tuttavia le barriere architettoniche non sono completamente assenti,
dato che alcuni punti sono accessibili solo attraverso scalinate.
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