Algilà Ortigia Charme Hotel, Siracusa, Sicilia. Atmosfera barocca di un palazzo antico, sul lungomare, nel centro storico della città....
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DINTORNI DI SIRACUSA

TURISMO A SIRACUSA

| DINTORNI DI SIRACUSA| Una gita a Noto| I mosaici della Villa del Tellaro|


Una gita a Noto

La cittadina di Noto è celebre come una delle "capitali" dell'arte barocca in Italia.
Questo si deve al grande terremoto dell'11 gennaio 1693 che rase completamente al suolo Noto, città antichissima (la fondazione risale al secolo V avanti Cristo), capoluogo di una delle tre circoscrizioni in cui era divisa la Sicilia preunitaria, e ricca sia di attività agricole che manifatturiere.
Di Noto Antica rimangono oggi solo pochi resti (alcuni dei quali molto suggestivi), completamente immersi nella vegetazione che ha riconquistato il territorio.

La nuova Noto fu riedificata a una quindicina di chilometri di distanza, e deve la sua bellezza al fatto d'essere stata costruita in uno stile omogeneo.

Gli architetti che hanno lavorato alla ricostruzione, che è proseguita per gran parte del XVIII secolo, hanno pensato la città come una scenografia teatrale ricca di scorci imprevisti, di angoli sempre diversi. A ciò si aggiunge l'abilità degli scultori locali che hanno saputo utilizzare la pietra locale, piuttosto tenera, per decorare gli edifici con veri e propri merletti in pietra.

Questo risultato unico ha fatto sì che Noto, e le cittadine barocche della Val di Noto, sono state proclamate "Patrimonio dell'Umanità" dall'Unesco.

Balcone barocco -Noto
Un balcone barocco in Via Vittorio Emanuele II a Noto.

La neoclassica Porta Reale, un vero e proprio arco trionfale costruito nel 1838 in occasione di una visita di re Ferdinando II di Borbone, costituisce il magniloquente ingresso alla cittadina.

La Chiesa di San Francesco (ai cui fianchi stanno gli ex conventi di San Francesco e di San Benedetto, dotato di grandiose grate bombate alle finestre, e addirittura d'una torre-belvedere, che funge anche da campanile) troneggia in cima a una delle molte e teatrali scalinate che costellano in centro storico, in uno spazio costruito come una vera e propria quinta teatrale, di grande effetto visivo. L'interno è interamente candido, decorato da stucchi, e conserva tele di autori barocchi.


Appena prima d'arrivare alla piazza principale (Piazza del Municipio), al numero 149 è il Museo civico, ricco di reperti archeologici provenienti da Noto antica, dalle necropoli greche, e dalla città greca di Eloro. Purtroppo il museo è attualmente chiuso per restauri, ed è aperta solo la sezione di arte moderna, conservata dalla parte opposta della strada nell'adiacente ex monastero di Santa Chiara (biglietto cumulativo con il Teatro comunale e la "Sala degli specchi" di Palazzo Ducezio; 3 euro) - di cui si visita anche la chiesa.
Per chiedere informazioni rispetto alla possibile riapertura del museo si può contattare la ditta Allakatalla, in corso Vittorio Emanuele 47 (tel. 0931 835005 oppure 574080; fax 0931 836021), che organizza visite guidate per la città, anche per gruppi.

Poco oltre il museo è la piazza del Municipio, sulla cui sinistra si nota il massiccio Palazzo Ducezio, completato nel 1746, ed oggi utilizzato come Municipio. Come appena detto, è consentita la visita del neoclassico Salone degli Specchi.


Di fronte, torreggia la Cattedrale, uno dei gioielli di Noto. La sua vasta facciata estremamente scenografica domina la cittadina dall'alto di un'immensa scalinata.
L'edificio è sfuggito per poco a un amaro destino: danneggiata da un terremoto nel 1990, mai restaurata per le tipiche lungaggini della burocrazia italiana, la cupola è crollata, trascinando con sé il tetto della navata centrale, nel 1996. Un accurato restauro, concluso nel 2007 con i materiali originali, ha infine riportato la cattedrale alla sua integrità.

 La Cattedrale di Noto
La cattedrale (a sin.) e la chiesa del SS. Salvatore, viste dal campanile di San Carlo.
L'interno, dominato dagli intonaci completamente candidi, smentisce il preconcetto che vuole il barocco "pesante" e "sovraccarico": al contrario questa cattedrale appare quasi spartana, priva com'è di affreschi (quelli presenti prima del crollo erano stati aggiunti solo negli anni Cinquanta del nostro secolo), per via d'una ricerca di spaziosità e luminosità spinta all'estremo.
L'interno conserva alcune pregevoli opere d'arte, in gran parte d'epoca barocca, ma anche provenienti da Noto Antica, come un San Giorgio gaginesco.

A destra della cattedrale, la chiesa del Santissimo Salvatore, anch'essa fresca di un attento restauro che ha restituito alla facciata il colore caldo e dorato della pietra locale, e che all'interno ha valorizzato l'elegante decorazione neoclassica, anch'essa peraltro caratterizzata da un certo gusto per la scenografia teatrale.


All'angolo della piazza della Cattedrale sorge infine la chiesa barocca di San Carlo Borromeo (o San Carlo al Corso).
Anche qui l'interno, dominato dalle pareti candide e inondate di luce, è molto arioso ed elegante.
Si consiglia la salita (dietro pagamento di un modesto biglietto) sul campanile, dal quale si gode un "colpo d'occhio" senza pari sulla piazza del Duomo e sul centro storico di Noto. (Purtroppo la scala a chiocciola è decisamente ripida, ed è inaccessibile sia a chi abbia problemi di deambulazione, sia a chi soffra di vertigini).


Quasi in faccia alla chiesa di San Carlo inizia la Via Nicolaci (in salita e chiusa sullo sfondo dalla facciata ricurva della chiesa di Montevergine) sul cui pavimento lastricato si notano i segni dipinti per le figure dell'Infiorata, uno degli eventi turistici più affascinanti di Noto.
L'Infiorata si svolge tutti gli anni durante la terza domenica di maggio, nel corso della quale vengono disegnati sul pavimento delle strade cittadine, di chiostri, di cortili, vari quadri a soggetto sociale, religioso o mitologico, che vengono poi colorati con un fantastico ed effimero "mosaico" di petali di fiori.
L'evento è inoltre accompagnato da concerti e rappresentazioni teatrali.

Sul lato sinistro di questa via sorge Palazzo Nicolaci di Villadorata (oggi biblioteca comunale), certo il più celebre dei palazzi barocchi di Noto.
La decorazione dei balconi e delle finestre esplode qui in vero e proprio delirio decorativo, cesellando angeli, cavalli, leoni, mascheroni, mori, putti, nel tentativo di far sì che ogni balcone sia totalmente diverso dagli altri.

Via Nicolaci a Noto 
Via Nicolaci a Noto. Sulla sinistra, Palazzo Nicolaci di Villadorata.


Questa fantastica creatività riesce però a non appesantire l'edificio perché si alterna ad ampie superfici completamente prive di decorazioni.
Con un tipico trucco barocco, il palazzo è stato costruito con la base inclinata, in modo da esasperare la prospettiva, facendo sembrare lunghissima la breve strada su cui sorge.
Pregevole è a anche il palazzo Landolina, di fronte.

Proseguendo per il corso, si ammirano le capricciose facciate barocche di palazzi nobiliari, fino a sboccare in piazza XVI maggio, dominata da un lato dall'ottocentesco Teatro comunale (visitabile), dall'altro dalla facciata ricurva dell'ex chiesa di San Domenico (non visitabile) e dalla cosiddetta "Villetta", giardinetto dominato da una bella fontana barocca.

Meritevoli d'attenzione, tempo permettendo, anche la chiesa del Carmine (in fondo al corso, a sinistra), e le chiese del Santissimo Crocifisso e di Sant'Agata.

Tuttavia, più che un singolo monumento o una singola opera d'arte, è l'insieme degli edifici del centro storico di Noto a rendere straordinaria questa cittadina. Occorre quindi prendersi un poco di tempo per passeggiare, infilando qualche vicolo a caso, per scoprire le sorprese create con piena intenzione dagli architetti barocchi.


Come raggiungere Noto dall'Algilà Ortigia Charme Hotel di Siracusa.

Noto dista 32 chilometri da Siracusa. Il tragitto può essere percorso in automobile o in treno.

  • In automobile occorre prendere l'autostrada A18 Messina-Catania-Siracusa e l'autostrada A19 Palermo-Catania-Siracusa, uscendo a "Bivio Cassibile" e proseguendo per la Strada Statale 115.
  • In treno si prende il bus navetta (gratuito) numero 20 dalla vicina Piazza Archimede fino alla stazione ferroviaria, o a scelta si percorre a piedi il tragitto fino alla stazione. Ogni ora circa parte un treno interregionale o un bus da Siracusa a Noto; il percorso in treno richiede circa mezz'ora, con il bus fino a un'ora e mezzo.
    La reception dell'Hotel Algilà è a disposizione per informazioni e orari.
Condizioni della visita.
Per chi non volesse dedicarsi ad una visita minuziosa di Noto, mezza giornata sarà sufficiente per i monumenti aperti alla visita (molte chiese possono essere visitate solo all'esterno perché sconsacrate e trasferite ad altri usi, o comunque chiuse al pubblico).
Il viaggio a Noto può quindi essere proficuamente abbinato ad una visita alla Villa romana del Tellaro, dagli splendidi mosaici, e magari ad una sosta per un bagno e quattro passi nella natura presso l'Oasi naturalista di Vendicari.

Noto è stata costruita facendo ampio uso di scalinate per dare imponenza ai singoli monumenti. Benché gli edifici lungo il corso principale siano in gran parte al livello del suolo, le chiese tendono ad essere precedute da smisurate scalinate, vere "Madri di tutte le barriere architettoniche". Per le persone con problemi di deambulazione la visita è quindi possibile solo se aiutate a superare questi ostacoli.


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