L'ISOLA DI ORTIGIA
|L'ISOLA DI ORTIGIA| Fonte Aretusa| Judaica. Ebraismo a Siracusa| Lungomare| Piazza Archimede| Piazza Duomo|
| Palazzo Bellomo| San Giovanni Battista| Santa Maria della Concezione| Tempio di Apollo|
Il lungomare di Ortigia, a Siracusa.
Per chi volesse dedicarsi a una passeggiata rilassante in Siracusa risulta ottima
la comoda strada che corre intorno all' isola di Ortigia, che per le sue limitate dimensioni permette di fare il giro completo senza
eccessivo sforzo e investimento di tempo.
Belvedere San Giacomo - Siracusa
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Lasciato l'hotel, alla sinistra si notano i resti del bastione San Giovannello, uno dei pochi punti ancora visibili delle alte mura che circondavano interamente
Ortigia. Furono costruite durante il dominio spagnolo, sotto Carlo V, e in gran
parte demolite dopo l'Unità d'Italia.
Da questo lato dell'isola la passeggiata corre lungo il mare aperto.
Dopo poche decine di metri, la strada si allarga su uno spazio attrezzato a belvedere,
il Belvedere San Giacomo, una meta romantica favorita ad Ortigia.
Poco oltre, un promontorio ospita l'ex Forte Vigliena, una scalinata (piuttosto ripida!) consente l'accesso al mare: qui nella stagione
primaverile ed estiva si nota la presenza di bagnanti.
Da questo punto in poi, oltrepassata la curva, si ha la vista verso la punta
dell'isola e il Castello Maniace. | Prima di raggiungerlo si passa davanti alla Chiesa dello Spirito Santo, completata nel 1797, con facciata in stile barocco, come quasi tutte le chiese
di Ortigia.
Il Castello Maniace
Il castello che copre tutta la punta dell'isola di Ortigia (dove in precedenza
erano sorti prima un tempio ad Hera, poi i palazzi dei "tiranni" greci di Siracusa
e degli amministratori romani) prende il nome dal suo primo costruttore, il generale
bizantino Giorgio Maniace, che liberò Siracusa dal dominio arabo per qualche anno (1040-1043), fortificando
il porto in questo punto. L'aspetto che ha oggi è però quello conferito nel terzo
decennio del XIII secolo, quando l'imperatore Federico II di Svevia ne fece non solo una fortificazione, ma anche una delle sue residenze (si ipotizza
che il castello avesse anche un secondo piano, utilizzato appunto come palazzo
imperiale).
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A quest'epoca risale la magnifica sala su pilastri gotici, di rara imponenza
ed eleganza. Si tratta solo parte della costruzione originale, che un tempo copriva
l'intero spazio del quadrilatero (con l'eccezione di un piccolo cortile), perché
nel 1704 lo scoppio d'una polveriera fece crollare un'ala della costruzione sveva,
mai più ricostruita.
Alcune colonne della parte crollata si osservano oggi inglobate nelle mura del
cortile.
Infine, sotto Carlo V il castello fu interrato per ben cinque metri e dotato della bastionatura che
lo circonda ancora oggi, ormai necessaria per resistere alla diffusione dei cannoni.
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Dopo l'Unità d'Italia, l'edificio è stato per molti anni annesso all'adiacente
ex caserma (che oggi ospita l'Università di Siracusa) e la sua restituzione all'utilizzo pubblico ha richiesto lavori di restauro
e la liberazione da edifici moderni aggiunti nel XIX e XX secolo.
Per informazioni: Tel. 0931 22255.
La riva del Porto Grande
Raggiunta la punta dell'isola, ci si muove in direzione della terraferma, lungo
Via Maniace, che sbocca in Largo Aretusa.
Qui, dall'alto dei resti di un alto bastione spagnolo, è possibile ammirare la
Fonte Aretusa.
Scendendo (grazie a una rampa accessibile anche alle persone con difficoltà di
deambulazione) fino al livello della riva del mare, si arriva alla Villetta Aretusa, giardinetto (dotato di gabinetti pubblici) ornato da esotici ed ombrosi alberi
di ficus, sul quale si apre l'ingresso dell'Acquario.
La passeggiata della Villetta Aretusa.
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Da qui si gode un bel panorama sul Porto Grande di Siracusa, purtroppo non tanto intatto quanto quello che ammiravano i viaggiatori
d'un secolo fa: la speculazione edilizia ha infatti lasciato sul paesaggio cicatrici
ben evidenti.
Il porto è stato una risorsa vitale di Siracusa per oltre 2500 anni, dato che
nell'antichità permetteva alla città d'essere l'approdo più "naturale" per chi
proveniva da Oriente (ad esempio, dal grande porto di Alessandria d'Egitto). Non
a caso San Paolo, in viaggio dalla Palestina a Roma, fece tappa e si fermò proprio
a Siracusa per tre giorni. Il porto è visitabile con servizi di battelli, che partono a poche centinaia di metri di distanza dalla Villetta Aretusa.
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Superato il giardino pubblico, addossata alla base delle mura si scorge la cosiddetta
Fontana degli Schiavi, decorata da rilievi, costruita in epoca spagnola come fonte alternativa di
rifornimento idrico, dopo che la costruzione dei bastioni aveva reso di utilizzo
problematico la Fonte Aretusa.
Da questo punto si prosegue lungo un percorso attrezzato a passeggiata già nel
XIX secolo, il Foro Italico, dotato di alberi, panchine e soprattutto d'una vista suggestiva sulla città
ed il porto, particolarmente pittoresca al tramonto e di notte.
Il Foro Italico termina infine a Porta Marina, che è l'unico elemento superstite delle fortificazioni medievali dell'isola,
ed è uno dei pochi tratti che permettano ancora d'immaginare come apparisse Ortigia
quand'era interamente circondata da candide mura.
La porta, privata della parte superiore, appare estremamente semplice; è decorata
da un'edicola gotico-catalana, lavorata con delicati rilievi ornamentali.
A poca distanza merita una deviazione la chiesetta di Santa Maria dei Miracoli (del secolo XIII, ma ricostruita dopo la distruzione dovuta alla seconda guerra
mondiale), che ha conservato una bella facciata gotico-rinascimentale, con lunetta
del 1501 con Madonna e santi.
Di fronte a porta Marina, dal molo Zanagora, partono nel periodo estivo i battelli per le spiagge di Punta del Pero ed Isola Maddalena.
Per tornare all'albergo si può ora tagliare, raggiungendo corso Matteotti e da
qui prendendo via Mirabella, che sbuca esattamente di fianco all'Hotel Algilà,
oppure completare il giro dell'isola percorrendo il canale che taglia l'istmo.
Questa zona ha un aspetto interamente moderno, in quanto occupata da costruzioni
realizzate sullo spazio ottenuto, dopo l'Unità d'Italia, demolendo le mastodontiche
fortificazioni spagnole che proteggevano l'accesso all'isola.
Sempre costeggiando il mare si arriva così fino al Porto piccolo, riservato alle imbarcazioni di piccole dimensioni. Qui ha sede (al molo Forte
Gallo) lo Yachting Club di Siracusa, che offre ormeggio, noleggio, corsi di vela, attività di pesca; inoltre organizza
visite turistiche per via marina.
Da qui, lungo una costa occupata da strutture portuali moderne, si torna al bastione San Giovannello e quindi all'Hotel Algilà.
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