LA TERRAFERMA
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Il complesso di San Giovanni Evangelista a Siracusa (Catacombe, cripta, chiesa).
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In un'area dove esistevano catacombe romane nelle quali, secondo la tradizione, era stato sepolto il primo vescovo di Siracusa,
il santo martire Marziano (o Marciano, sec. III d.C.), era sorto fin dalla tarda antichità un luogo di
culto cristiano, di cui resta traccia in un'antica cripta tuttora esistente.
Abbandonato durante l'occupazione araba della Sicilia, ricostruito in epoca normanna
verso il 1092, l'edificio crollò infine durante il terremoto del 1693.
Frammenti delle rovine furono allora recuperati per ricostruire parzialmente
la chiesa, su un'area più piccola e ruotandone l'orientamento (in pratica, quella
che oggi appare come la facciata era il lato destro della chiesa originaria).
Anche il bel portico che precede la facciata esterna è stato composto riutilizzando
materiale di recupero, che risale al XIV secolo.
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La facciata di San Giovanni Evangelista di Siracusa,
costruita nel XVIII secolo riusando materiale del XIV secolo. |
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Le rovine della chiesa di san Giovanni Evangelista.
Quanto resta della chiesa normanna di
San Giovanni Evangelista di Siracusa. |
L'area contenente questi edifici costituisce oggi un complesso museale unico,
visitabile in gruppi accompagnati da una guida (è possibile prenotare la visita).
Il primo ambiente in cui si entra sono i resti della chiesa, il cui soffitto è interamente scomparso ed il cui spazio è oggi occupato in
parte da un rigoglioso giardino.
I resti delle colonne della costruzione normanna rivelano che l'edificio riprendeva
il modello delle colonne doriche greche visibili nel Duomo cittadino, ma è addirittura possibile che alcune parti di esse siano in realtà
colonne greche autentiche, spogliate da un preesistente tempio dedicato a Demetra e Kore.
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Cripta di San Marziano.
| Una scalinata piuttosto ripida, collocata sul lato destro, permette di scendere
fino all'antica Cripta di San Marziano, sopravvissuta ai secoli e ai terremoti. |
L'ambiente, in origine un ipogeo, venne trasformato in chiesa attorno al secolo
VI, quando vi furono trasportati i resti di san Marziano, e dopo il periodo della
dominazione araba della Sicilia fu ricostruito in età normanna (molto belli i
capitelli dei quatto pilastri che reggono la volta, che risalgono a quest'epoca).
La cripta contiene numerosi affreschi, purtroppo in gran parte in condizioni
di conservazione precaria, che risalgono a un periodo che va dal secolo quinto
al secolo diciassettesimo.
San Paolo in una delle sue Epistole menzionò la circostanza di essere sbarcato (come all'epoca era normale fare
per chi viaggiava dall'Oriente all'Italia) proprio a Siracusa, nel corso del suo
viaggio per mare dalla Palestina a Roma, quando interpose appello davanti all'imperatore
per il suo processo.
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La cripta di San Marziano al di sotto della chiesa
di San Giovanni Evangelista a Siracusa. |
A Siracusa San Paolo si fermò per tre giorni. Una pia leggenda ha tramandato che in tale occasione il santo apostolo avrebbe
trovato il tempo di visitare la comunità locale e di celebrare la messa su un
altare, che secondo la tradizione è quello presente in questa cripta.
Benché la notizia sia priva di qualsiasi fondamento storico, è un dato di fatto
che questo altare fu luogo di venerazione della memoria dell'apostolo Paolo fin
dall'età paleocristiana, come attestano le decorazioni e le iscrizioni. |
Catacombe di San Giovanni.
(Sulla catacomba si veda la pagina apposita).
Come raggiungere il complesso di San Giovanni Evangelista dall'Algilà Ortigia Charme Hotel.
Le Catacombe di San Giovanni e le sovrastanti rovine della chiesa di San Giovanni Evangelista si trovano a pochi passi dal Museo archeologico regionale "Paolo Orsi" e a breve distanza dal Parco archeologico di Siracusa, al di fuori dell'isola di Ortigia. Il percorso a piedi è possibile, ma supera
il chilometro di distanza.
Chi non avesse un mezzo proprio può chiamare tramite la reception un taxi, a tariffa convenzionata, oppure usufruire delle biciclette che l'Hotel Algilà, gratuitamente, mette a disposizione dei propri ospiti.
In alternativa è possibile prendere il bus navetta (gratuito) numero 20 dalla
vicina Piazza Archimede fino alla stazione degli autobus (vicino alla stazione ferroviaria) e da lì prendere a scelta uno dei seguenti
autobus: linee 6, 8, 11, 12 o 13. Oppure si può, da Riva Nazario Sauro (alle spalle
della vicina Piazza delle Poste) prendere a scelta uno dei seguenti autobus: linee
1, 2, 3, 4 o 12.
Condizioni della visita.
L'apertura e la visita delle catacombe e delle rovine della chiesa è affidata
alla cooperativa Kairòs (per informazioni: Kairòs, tel./fax 0932 64694). La visita avviene in gruppi
guidati ogni quindici-trenta minuti, dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 12:30
e dalle 14:30 alle 16:30 (17:30 nel periodo estivo). Giorno di chiusura, lunedì.
La guida, molto gentile e preparata, provvede a fornire una spiegazione della
storia e del significato del monumento.
I gruppi guidati da un religioso possono anche prenotare la celebrazione di una Messa presso la cripta di san Marziano.
La visita non richiede, calcolando anche l'eventuale attesa della partenza del
gruppo, più di una trentina di minuti.
Le catacombe si sviluppano tutte su un unico piano con un pavimento sgombro da
barriere architettoniche di rilievo, tuttavia l'ingresso avviene attraverso una
ripida scalinata, che non consente l'accesso alle persone con difficoltà di deambulazione
senza un'assistenza.
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