L'ISOLA DI ORTIGIA
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Catacombe di Santa Lucia a Siracusa.
Assieme alle Catacombe di San Giovanni, le Catacombe di Santa Lucia costituiscono la parte più facilmente visitabile di tutto il complesso delle
catacombe di Siracusa, che per estensione e articolazione è secondo solo a quello di Roma.
Migliaia di loculi traforano le pareti delle gallerie delle catacombe siracusane. |
Furono scavate a partire dal IV secolo d.C., e vennero frequentate per molti
secoli; anche dopo che aver perso la funzione originaria di cimitero accolsero
infatti piccoli luoghi sotterranei di devozione cristiana, fra i quali il più
importante è senz'altro il Sepolcro di Santa Lucia, che oggi sorge isolato ma un tempo era parte integrante delle gallerie.
Anche questo luogo, come le catacombe di san Giovanni, è pervaso da un'atmosfera
molto particolare, fatta di luci ed ombre a tratti inquietanti, nonostante il
fatto che purtroppo le condizioni di conservazione della parte visitabile siano
a tratti precarie.
Anche di questo luogo ci è giunto, dopo millenni di saccheggi, solo il "nudo
scheletro", completamente spogliato degli intonaci colorati, dei mosaici, delle
lastre di pietra che dovevano decorare almeno le sepolture più ricche, e perfino
dei piccoli oggetti che venivano murati sulla chiusura per distinguere una tomba
dall'altra. Rimangono solo le gallerie, immerse nella penombra, crivellate da
centinaia e centinaia di loculi, a perdita d'occhio.
Solo in uno degli ambienti di cui è consentita la visita si rivela sul soffitto
una parte apprezzabile d'una cappella bizantina (affrescata con una fila di santi
nell'ottavo o nono secolo) successivamente sfondata ed allargata per farne un'enorme
cisterna, come rivela l'intonaco impermeabile che ricopre ancora le pareti. |
Un ambiente delle Catacombe di Santa Lucia di Siracusa, trasformato in cisterna.
A conclusione della visita della catacomba vera e propria (che è relativamente
rapida, essendo la maggior parte della struttura a rischio di crollo e quindi
non agibile) si entra nella Rotonda di Santa Lucia, costruita sfondando le gallerie dell'antico cimitero, in modo da presentare
su un fianco l'apertura dell'antico Sepolcro di Santa Lucia, isolandolo.
Come raggiungere le catacombe di Santa Lucia dall'Algilà Ortigia Charme Hotel.
Il complesso architettonico di Santa Lucia di Siracusa, che ingloba anche le Catacombe di santa Lucia, si trova a circa un chilometro
di distanza da Ortigia, il che rende possibile, volendo, raggiungerlo a piedi.
In automobile ci si arriva percorrendo la Riviera Dionisio il Grande (la strada
che corre lungo il mare) e girando a sinistra verso Piazza Santa Lucia.
Chi non avesse un mezzo proprio ( auto o bicicletta) può chiamare tramite la reception un taxi, a tariffa convenzionata.
La statua di Santa Lucia, opera di Gregorio Tedeschi (1634). Condizioni di visita
L'apertura e la visita delle catacombe e dell'annesso Sepolcro di Santa Lucia è affidata alla cooperativa Kairòs.
La visita avviene (biglietto, € 6 intero, € 4 ridotto, € 2 ridotto scolastico,
comprensivi del costo della guida) in gruppi guidati ogni quindici-trenta minuti,
dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30 (17:30
nel periodo estivo). Giorno di chiusura, lunedì.
La guida, molto gentile e preparata, provvede a fornire una spiegazione della
storia e del significato del monumento.
Per informazioni: Kairòs, tel./fax 0931 64694.
Accessibilità
Alla catacomba si accede tramite scale e passaggi a volte stretti, che non consentono
l'accesso alle persone con difficoltà di deambulazione.
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