LA TERRAFERMA
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Anfiteatro romano a Siracusa.
| L'anfiteatro costruito a Siracusa in epoca romana (fu forse iniziato sotto il
regno di Nerone, ma assunse la forma che vediamo oggi solo nel secolo III-IV d.C.)
è il più grande (misura 140 metri per 119) della Sicilia, ed uno dei più maggiori
d'Italia (è di poco inferiore all'Arena di Verona). |
| L'edificio era utilizzata per i combattimenti di gladiatori e di animali, mentre
al vicino teatro erano riservati i veri e propri spettacoli teatrali.
Oggi dell'Anfiteatro rimane unicamente la parte scavata direttamente nella roccia,
mentre tutto quanto era costruito in blocchi di pietra è stato smantellato dagli
spagnoli nel XVI secolo, per costruire le fortificazioni dell'isola di Ortigia.
I secoli hanno anche inciso la roccia, che oggi mostra le venature, che corrono
diagonalmente alle file di sedili. Proprio per la cattiva qualità della pietra
in origine l'anfiteatro era interamente rivestito di blocchi di pietra, anch'essi
smantellati dagli spagnoli.
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L'arena dell'Anfiteatro romano di Siracusa |
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Al centro dell'arena uno scavo rettangolare (nell'antichità, coperto) conteneva
macchinari usati per gli spettacoli.
Nonostante le depredazioni di materiale che ha subito, l'edificio conserva per
le sue dimensioni un'aura di maestosità e grandezza. |
Le scalinate dell'Anfiteatro romano di Siracusa, scavate direttamente nella roccia,
della quale i secoli hanno evidenziato le venature, qui ben visibili. |
Dell'Anfiteatro romano di Siracusa i visitatori possono percorrere soltanto l'anello
superiore (con esclusione dunque delle scalinate e dell'arena); in compenso il
percorso è facilitato da una comoda strada in piano, che percorre l'edificio da
un capo all'altro.
Nei dintorni dell'anfiteatro e sul viale d'accesso si notano anche alcuni sarcofagi
antichi, trasportati qui dalle necropoli della zona, ed alcuni resti di case di
epoca ellenistica.
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Come raggiungere l'Anfiteatro romano dall'Algilà Ortigia Charme Hotel.
L'anfiteatro romano di Siracusa appartiene al Parco archeologico, che si trova fuori dell'isola di Ortigia, e più precisamente all'estremo nord
della città antica (la Neapolis). Il percorso a piedi è possibile, ma supera il chilometro di distanza.
Chi non avesse un mezzo proprio (auto o bicicletta) può chiamare tramite la reception un taxi, a tariffa convenzionata.
In alternativa è possibile prendere il bus navetta (gratuito) numero 20 dalla
vicina Piazza Archimede fino alla stazione degli autobus (vicino alla stazione ferroviaria) e da lì
prendere a scelta uno dei seguenti autobus: linee 6, 8, 11, 12 o 13. Oppure si
può, da Riva Nazario Sauro (alle spalle della vicina Piazza delle Poste) prendere
a scelta uno dei seguenti autobus: linee 1, 2, 3, 4 o 12.
Condizioni della visita.
Tutti i monumenti del Parco archeologico possono essere visitati con un unico biglietto d'ingresso (€ 6 prezzo intero,
con riduzioni per chi ha fra i 18 e i 25 anni, ed ingresso gratuito per i cittadini
della Unione europea con meno di 18 o più di 65 anni). Ricordarsi di non buttare
via il biglietto per poter passare da un'area all'altra. Per i portatori di handicap
e i loro accompagnatori l'ingresso è gratuito.
Purtroppo la carenza di personale impone di chiudere a turno alcune parti della
zona archeologica (in biglietteria si può chiedere della situazione prima di entrare).
La parziale chiusura dell'area non dà diritto a riduzioni sul costo del biglietto.
L'apertura avviene tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 9 di mattina a fino
a due ore prima del tramonto.
A causa dell'enorme quantità di monumenti degni di visita nel Parco archeologico e dell'estensione notevole dell'area, va messo in conto di dedicare almeno un'ora e mezza di tempo per una visita non affrettata.
L'area del Parco archeologico è accessibile in gran parte attraverso una comoda
strada, facile da percorrere anche per chi avesse difficoltà di deambulazione
(un problema può essere solo la grande estensione dell'area).
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